III ANNO: LA RELAZIONE (CONVENZIONALE E NON CONVENZIONALE)

Setting, prossemica, comunicazione efficace, relazione d’aiuto e gestione del conflitto, “problem solving” (individuale e di gruppo).
1 fine settimana

  • In questa area si evidenziano tutte quelle conoscenze teorico/pratiche che permettono la corretta presa in carico del cliente/gruppo: luogo di lavoro adeguato, modi di relazione con il singolo e con il gruppo, gestione delle conflittualità, gestione di una sessione di lavoro, l’arte dell’improvvisazione. Il modo migliore per poter affrontare tutte le infinite variabili che si possono presentare durante una consulenza o un seminario.

  • Docenti: Andrea Raspi e Gloria Grazzini

Il Mandala: la relazione cosmica.
1 fine settimana

  •  L’origine del Mandala è antichissima, appartiene ad ogni epoca e a tutte le culture, oltre il tempo e lo spazio. Il termine deriva dal sanscrito e ha come significato “cerchio o centro” ed è il simbolo della presenza divina al centro del mondo. Il mandala è anche la rappresentazione simbolica delle emozioni e della psiche dove il centro saggia il rapporto con la propria interiorità, e la periferia quello con l'altro da sé; il Mandala, inoltre, rappresenta una rete, un meraviglioso arabesco di assoluta unicità composto da nodi relazionali che ci collegano a tutto quanto ci circonda. Costruire un Mandala ci aiuta a comprendere meglio il nostro “qui e ora”, ponendolo in relazione con tutto il resto e permettendoci la comprensione del ruolo che andiamo ad assumere consapevolmente nell’economia dell’Universo.

  • Docenti: Gloria Grazzini e Andrea Raspi

La maschera sacra e il teatro relazionale (esprimere se stessi a se stessi e agli altri).
2 fine settimana

  • Le maschere hanno molti volti e infinite possibilità: attraverso la maschera è possibile esplorare zone impervie della nostra interiorità, nascondere il nostro io più profondo, manifestare emozioni… Le maschere sono da sempre strumenti magici di potere; la loro costruzione, oltre all’abilità tecnica, sviluppa il senso del rituale sacro e della meditazione dinamica. Il loro uso, inserito nell’ambito del teatro catartico relazionale, ci insegna a provare “compassione” verso noi stessi e gli altri, ovvero la comprensione di livelli di vulnerabilità attraverso “panni” che non ci appartengono o che abbiamo paura di indossare. Sono molte le funzioni della Maschera: può favorire un cambiamento, superare una vecchia modalità, accogliere una trasformazione, manifestare un limite, ecc. L’atto magico/rituale dell’indossare consapevolmente la propria maschera e gestirla in un processo dinamico collettivo che possa mostrarmela per quello che è, consente di intervenire nella propria vita come all’interno di un laboratorio, per apportarvi quelle modifiche funzionali a renderla migliore. Inoltre, mettere “in scena” parti profonde dell’identità psichica individuale, consente di sperimentare aspetti di sé altrimenti difficilmente comprensibili. Utilizzare le potenzialità espresse nel “gioco delle parti”, è in grado di promuovere e sostenere processi di integrazione e cambiamento. 

  • Docenti: Gloria Grazzini e Andrea Raspi

 

Ascolto e interpretazione dei segni.
1 fine settimana

  • Ci sono molti modi per ascoltare e prendere coscienza dei segni con cui l’Universo ci parla. Da sempre l’uomo ha cercato risposte alle proprie domande attraverso strumenti che permettessero di leggere oltre la soglia del visibile, inserendo spesso questi strumenti nelle celebrazioni spirituali/religiose. L’interpretazione dei segni è una pratica che consente di capire meglio il presente, i possibili blocchi e le qualità energetiche che possono aiutare nel superamento dei momenti di stasi. Le Rune, le Pietre Veggenti, le Carte Medicina, ci accompagneranno in questo viaggio

  • Docenti: Ennio Politi e Andrea Raspi

Il sacro Triskel e la genesi di tutte le cose: Sacro Femminile, Sacro Maschile, bambina/o interiore.
1 fine settimana

  • La nostra vita è governata da due forze archetipiche uguali e contrarie: una che agisce e una che reagisce, una che invia e una che riceve, una che irrompe e una che accoglie, una che crea e una che struttura. E sono dette maschili e femminili. Ogni cosa è nata, si manifesta e muore sotto l’egida di queste due forze. Senza il padre, la madre non concepisce ma le due forze insieme producono il figlio/a. Maschile e Femminile sono l’immagine terrestre delle due forze cosmiche primordiali, quella generatrice e quella regolatrice. Nel mondo in cui viviamo, dove per ri-tornare nella configurazione del Tao occorre volerlo, maschile e femminile sono percepiti come divisi, appartati, non interagenti. Non sono percepiti come attività interagenti, bensì come stato. È importante tornare a sentire dentro di sé le due forze come una sola che si esprime ora con l’aspetto maschile ora con quello femminile, armonizzando il fluire della manifestazione e nutrendo il/la bambino/a interiore.

  • Docenti: Gloria Grazzini e Andrea Raspi