II ANNO: I TRE REGNI (ANIMALE, VEGETALE,MINERALE)

Rituali e Spazio sacro, allestimento di un altare. Fumigazioni, erbe “magiche” e sacre (proprietà e utilizzo).
1 fine settimana

  • Il rituale è un insieme di pratiche (sia semplici che molto complesse) che ci permettono di aprire una porta, un varco di connessione fra il mondo “ordinario” e il mondo “straordinario”. Lo spazio Sacro è il luogo (interiore ed esteriore) che permette di impostare un rituale in maniera consapevole. Imparare a conoscere e gestire questi varchi, porta una maggiore conoscenza di sé e degli altri, una maggiore attenzione all’energia che ci circonda, e una migliore connessione con gli aspetti spirituali dell’esistenza. Le fumigazioni sono fra le pratiche rituali più antiche: da millenni l’uomo utilizza le piante per la cura di sé stesso e del proprio spazio vitale. Attraverso il fuoco la pianta sprigiona i suoi benefici effetti su tutti i piani esistenziali e, grazie al fumo, indirizza i messaggi di chi partecipa al rituale allo Spirito dell’umanità e dell’universo.

  • Docenti: Gloria Grazzini

Spiriti Compagni e alleati animali.
2 fine settimana

  • Gli animali sono da sempre per l’uomo degli straordinari compagni di viaggio. I popoli nativi li onoravano perché ne conoscevano il grande potere, e, nel loro universo carico di significati simbolici, potevano a buona ragione considerarli come messaggeri dello Spirito, capaci di aiutarci, per tramite della loro “Medicina”, a vivere una vita più armonica e soddisfacente. Possiamo dividere gli “animali di potere” in due grandi categorie: quelli che fin dalla nascita vegliano sul nostro cammino perché solidali con l’essenza profonda della nostra personalità, e quelli che, episodicamente e per un tempo relativo, giungono a sostenerci in un momento di difficoltà, o ad aiutarci a comprendere il significato di un avvenimento. Conoscere i loro doni e sapere quando rivolgerci agli uni o agli altri è un aiuto prezioso sul cammino della vita. Lo Sciamanesimo è il nodo relazionale che si instaura tra tutti gli attori della commedia di questo mondo, e tutte le volte che cercherò l’aiuto di compagni “non umani”, dovrò elaborare per essi un tipo di comunicazione non ordinaria: che si tratti di gesti, o danza, o canto, il viaggio e l’intento arricchiranno il nostro bagaglio di strumenti di condivisione, ampliandone l’orizzonte di riferimento.

  • Docenti: Andrea Raspi

L’Anima antica delle piante.
2 fine settimana

  • Nel mondo sciamanico ogni essere (animato o inanimato) viene ritenuto parte integrante della creazione, e in quanto tale rispettato e onorato, nel suo proprio cammino, per coesistere con tutti gli altri esseri in reciproca relazione. Piante e alberi non fanno eccezione. In tutte le tradizioni l’albero è considerato l’axis mundi, l’asse del mondo, colui che mette in comunicazione i poli della terra e del cielo e si adopera per modo che il cielo non crolli sulla terra. E ogni albero è considerato il messaggero di una sua specifica Medicina, che sostiene l’individuo nel cammino evolutivo. La loro energia è sottile e tellurica, carezzevole come una brezza leggera o impetuosa come un uragano. Incuneati nella profondità della terra e svettanti verso le altezze del cielo, gli alberi ci insegnano a mettere radici e a dispiegare le nostre ali.

  • Docenti: Irene Valeriani

 

Colore e pittura emozionale; la manipolazione della creta e l’intento.
2 fine settimana

  • Il colore ha un effetto concreto sul nostro corpo a livello fisico, fisiologico e psichico. L'uomo percepisce il colore non solo con la vista ma attraverso tutti i sensi. Il colore "dialoga” direttamente con la nostra interiorità e il suo impatto è talmente immediato da impedire qualsiasi interferenza della nostra parte razionale. Utilizzando il colore sotto forma di pigmenti è possibile "scaricare" tutti quei nodi che non ci permettono di esprimerci pienamente. In questo modo il disagio viene "materializzato" fuori da noi: guardandolo sul foglio di carta abbiamo la prova tangibile della sua esternazione. Una volta finito il dipinto si passa alla lettura dei colori, delle forme, delle figure. La fase successiva è quella della trasformazione dei conflitti, dove si trovano soluzioni non convenzionali e nuove modalità per affrontare le criticità.  La creta è uno dei materiali più antichi che l’uomo abbia usato per creare, infatti si dice che è un materiale “arcaico”. Nell’antichità i vasai, coloro che sapevano modellare la creta per ricavarne oggetti da utilizzare nella comunità, erano considerati Maestri dai grandi poteri: infatti non solo riuscivano a plasmare una materia inerte per attribuirle una forma, ma custodivano anche i segreti del fuoco per fare sì che l’oggetto creato si solidificasse e divenisse concreto. Lavorare un blocco di creta significa quindi “dare forma concreta e resistente”. Questo avviene con due azioni fondamentali: l’aggiungere e il togliere. Aggiungere creta rappresenta il dare, il completare, il ristrutturare, l’occupare spazio. Togliere creta rappresenta lo scavare, il portare via, l’eliminare, fare spazio ma anche l’accogliere, il ricevere, l’essere disponibili. La creta ci riporta in contatto con la Terra, ci parla di materia e di accoglienza, di riti antichi, di possibilità ancora inespresse ma insite dentro di noi, basta solo plasmare la materia informe per condurla nella realtà.

  • Docenti: Gloria Grazzini

Sui sentieri dell’Anima: integrazione dei frammenti del sé.
1 fine settimana

Una delle aspirazioni più urgenti dell’essere umano è quella di sentirsi integri, pienamente riconosciuti nella propria totalità. Ma non sempre questo è possibile. Spesso eventi traumatici, dolori, blocchi energetici danno luogo a una perdita di qualche frammento di Sé che rimane congelato e come sospeso. La perdita di questi frammenti equivale alla perdita di una parte di noi, che può avere effetti sulla nostra memoria, sul riconoscimento dei nostri talenti, sulla percezione che abbiamo di noi stessi e del mondo che ci circonda, sulle nostre relazioni. Queste aree energetiche, che per qualche motivo non siamo riusciti a metabolizzare, possono essere consce o inconsce e rimangono in attesa di essere reintegrate.
Il recupero dell’Anima permette la ricerca di questi “anelli mancanti” per armonizzarli nel nostro qui e ora. Gli strumenti che verranno utilizzati sono quelli tradizionali sciamanici (tamburo, canto, alleati) accompagnati da pratiche di visualizzazione ed introspettive.
Docenti: Gloria Grazzini